Chi di noi non viene quotidianamente subissato da SMS con cui le varie compagnie telefoniche propongono nuovi contratti. Il più delle volte sono seccature, ma in alcuni casi le offerte possono essere davvero interessanti. Chi decide di cambiare compagnia può farlo, ma prima deve disdire il contratto telefonico corrente, esercitando il diritto di recesso previsto dalla legge.

scrivere una lettera di disdetta contratto telefonico
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Come disdire un contratto telefonico

In linea di massima, è possibile effettuare la disdetta di un contratto d’abbonamento di telefonia fissa o mobile, che comprende anche la connessione ad Internet a casa, seguendo una di queste opzioni:

  • invio di una raccomandata A/R presso l’indirizzo apposito messo a disposizione dal proprio operatore;
  • invio di una PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo PEC del proprio operatore (in questo caso, la comunicazione di disdetta dovrà essere inviata dal proprio indirizzo PEC);
  • recandosi in uno dei punti vendita diretti dell’operatore, presentando tutta la documentazione richiesta e compilando il modulo specifico di persona;
  • visitando il sito dell’operatore, tramite la procedura guidata accessibile dall’area clienti (è necessario registrarsi ed effettuare l’autenticazione);
  • chiamando il servizio clienti telefonico e richiedendo espressamente la disdetta;

È importante sottolineare che ogni singolo operatore può mettere a disposizione specifici canali per procedere con la disdetta di un contratto di telefonia. A seconda dei casi, infatti, alcune delle opzioni elencate (ad esempio la disdetta tramite punto vendita o tramite PEC) potrebbero non essere disponibili.

È però utile ricordare che malgrado solitamente i gestori di telefonia non indichino la PEC come modalità per la disdetta nell’evidente intento di complicare agli utenti l’esercizio dei propri diritti (quale altrimenti?!), la normativa vigente equipara a tutti gli effetti legali, ex art. 48 D.Lgs. 7 marzo 2005, n 82, l'invio della e-mail certificata all'invio di una raccomandata A/R, la cui disciplina è peraltro rinvenibile nel D.P.R. 11 febbraio 2005, n.68 per il quale le ricevute di invio e consegna che il mittente riceve dai Gestori, hanno valore legale; quindi vengono equiparate alla raccomandata postale con ricevuta di ritorno. Della vicenda si è occupato il Co.re.com. Toscana nella Determinazione n. 6 del 19 maggio 2016

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Quando si può recedere da un contratto telefonico?

Grazie al Decreto Bersani ed alla legge 2 aprile 2007 ogni utente può scegliere di recedere dal contratto in qualsiasi momento (prima della scadenza del contratto) e senza spese non giustificate da costi dell'operatore. Gli operatori, inoltre, non possono chiedere più di 30 giorni di preavviso dalla disdetta.

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Come disdire il telefono fisso di casa?

Per effettuare la disdetta della linea fissa di casa è necessario inviare una comunicazione al proprio operatore. A seconda del provider con cui si è attivato un abbonamento, i canali per inviare la disdetta potrebbero variare. In linea di massima, sono sempre disponibili le opzioni della raccomandata A/R e della PEC (posta elettronica certificata) da inviare agli indirizzi forniti dal proprio operatore. In quest’ultimo caso la comunicazione di disdetta dovrà essere inviata dal proprio indirizzo PEC.

In alcuni casi, inoltre, sarà possibile procedere con la disdetta recandosi in un punto vendita diretto dell'operatore oppure direttamente dall'Area clienti del sito del provider o ancora chiamando il servizio d'assistenza telefonica. Non tutti gli operatori offrono tutti questi canali per effettuare la disdetta.

Nel caso in cui si desidera passare ad altro operatore, senza quindi la cessazione della linea, non sarà necessario inviare una comunicazione al proprio provider ma basterà effettuare il passaggio attivando la nuova offerta e comunicando al nuovo operatore il codice di migrazione.

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Come cessare la linea telefonica?

Quando invece vuoi recedere dal contratto telefonico senza passare a nessun altro operatore, allora si parla di cessazione della linea telefonica. In questo caso la procedura è più o meno simile, ma devi prevedere dei costi di disattivazione. Infatti passare a un altro operatore è tendenzialmente gratuito e ti basta avvisare quello nuovo per avviare tutte le pratiche di passaggio: saranno le due aziende a pensare a tutto.

Per richiedere la cessazione della linea devi scaricare e compilare i moduli che trovi sul sito del tuo operatore. Firmali, allegali a una fotocopia fronte/retro di un tuo documento di identità e spedisci tutto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC (scelta da noi consigliata). Da questo punto, il tuo gestore telefonico ha 30 giorni di tempo per cessare la tua linea oppure per rifiutare la tua richiesta. L’operatore ha pochi motivi per poter rifiutare la tua richiesta di recesso del contratto telefonico, e sono:

  • insolvenze passate: hai dimenticato di pagare una o più bollette;
  • errori nella compilazione del modulo: i tuoi dati o quelli della linea sono sbagliati;
  • mancanza della fotocopia del documento: essenziale per procedere.

Se eviti questi errori, la tua richiesta dovrebbe andare a buon fine.

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Recesso dal contratto telefonico: penali e costi

Il cd Decreto Bersani Bis ha obbligato gli operatori telefonici a togliere qualsiasi penale applicata al recesso del contratto telefonico. Quindi, non accettare nessuna richiesta di questo tipo. L’unico caso in cui potresti vederti addebitata una penale riguarda la mancata restituzione di eventuali dispositivi a noleggio o in comodato d’uso di proprietà del gestore. Se al momento dell’attivazione dell’offerta ti stato fornito il modem, il router oppure l’apparecchio telefonico, allora sappi che devi restituirli se non vuoi pagarne il costo.

Per quanto riguarda, invece, i famigerati costi di disattivazione quando richiedi la cessazione della linea, questi sono spesso (non sempre però!) inevitabili. Nonostante possa sembrare non sia così diverso dal pagare delle penali, in realtà vengono prima comunicati all’AGCOM (Autorità Garante delle Comunicazioni) che verifica che seguano le sue direttive per la tutela dei consumatori. Non a caso, puoi trovarle specificate non solo sul sito dell’operatore ma anche sullo stesso sito dell’Autorità. Si tratta di costi materiali che il gestore deve affrontare per i lavori di disattivazione della linea e variano per ogni operatore e per tipologia di offerta che hai attivato (per esempio, mediamente cessare una linea con fibra ottica costa di più che una linea ADSL).

I gestori telefonici hanno anche la possibilità di inserire nelle offerte una durata minima contrattuale che, se non viene rispettata, comporta il pagamento di una certa cifra. Solitamente, gli operatori non ti fanno pagare i costi di attivazione se mantieni l’offerta attiva per un numero minimo di mesi: se recedi prima dal contratto, devi versare quel costo. Leggi attentamente le condizioni contrattuali delle offerte telefoniche prima di attivarne una e confrontale tra di loro per essere sicuro di scegliere quella migliore.

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Come si scrive una lettera di disdetta contratto telefonico?

Per potere recedere dal contratto è dunque necessario redigere una lettera anche se a volte le compagnie telefoniche forniscono dei moduli prestampati da compilare, che hanno lo stesso valore. In genere è possibile scaricarli dal sito internet del gestore. In ogni caso redigere una lettera di recesso non è complicato, soprattutto se si decide di utilizzare il fac simile qui allegato. Basta seguire le indicazioni per la sua compilazione.

La lettera si compone di più campi:

  • in alto a destra deve essere riportato il nome e l’indirizzo della compagnia telefonica;
  • nell’oggetto deve essere specificato che si tratta del recesso del contratto per la fornitura del servizio telefonico;
  • segue l’indicazione dei dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita) e della residenza (città, via, numero civico) dell’intestatario della linea telefonica;
  • vanno quindi, riportati il numero telefonico e il codice cliente;
  • a seguire, va inserita la dichiarazione di volere recedere dal contratto con la citazione della legge alla quale si fa riferimento, ossia la L. n. 40/2007;
  • poi, la richiesta relativa alla disattivazione del servizio entro 30 giorni dal ricevimento della lettera senza applicazione di eventuali penali per il recesso dal contratto, con facoltà di rivolgersi ad un legale in caso contrario;
  • quindi, l’indicazione degli allegati e più precisamente della copia del documento di riconoscimento dell’intestatario dell’utenza telefonica, in corso di validità;
  • infine, la lettera si conclude con la data e la firma del richiedente.
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Se cambio operatore devo inviare il recesso?

Portabilità – si tratta della possibilità di mantenere inalterato, anche dopo il passaggio, il numero telefonico abbinato al contratto attuale. Tecnicamente, la portabilità del numero fisso è definita NP (o number portability), mentre quella collegata al numero cellulare è denominata MNP (o mobile number portability). In genere, se si richiede la portabilità di una numerazione, non è necessario avanzare disdetta all'operatore dal quale si esce (salvo in caso di recesso a seguito di modifica delle condizioni contrattuali); se, al contrario, si intende richiedere un nuovo numero di telefono, è indispensabile effettuare la disdetta con il vecchio gestore, onde evitare di pagare due abbonamenti insieme (o di non riuscire ad attivare il nuovo contratto, nel caso di linea fissa residenziale).

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Come recedere da un contratto Vodafone?

Nel caso in cui tu voglia recedere dal contratto di rete fissa o mobile Vodafone, disattivare la tua SIM mobile, oppure, hai ricevuto una comunicazione di modifica delle condizioni contrattuali, e desideri mantenere il telefono a rate, e comunicare volontà di portabilità verso altro operatore puoi farlo in qualsiasi momento in uno dei seguenti modi:

  • inviando una raccomandata A/R al Servizio Clienti Vodafone c/o Casella Postale 190 - 10015 IVREA o alla Casella Postale 109 – 14100 Asti con allegata la copia di un documento di riconoscimento dell'intestatario del contratto o, in caso di delega, del delegato e del delegante
  • inviando una PEC all’indirizzo [email protected] con allegata copia dei tuoi documenti
  • compilando il form online. Ti verranno richieste le tue credenziali di accesso all'area Fai da te, utilizzabili solo se il tuo numero di telefono è ancora attivo in Vodafone
  • contattando telefonicamente il Servizio Clienti 190
  • compilando il modulo in uno dei punti vendita Vodafone

Dovrai effettuare la tua richiesta con 30 giorni di preavviso in caso di recesso o richiesta di disattivazione della SIM mobile prepagata o entro 30 giorni prima della scadenza del contratto in caso di disdetta.

Ricordati che in base alla tua offerta potrebbero essere previsti dei corrispettivi di recesso anticipato o il pagamento delle eventuali rate residue di un dispositivo associato all’offerta o del contributo di attivazione.

Se hai un'offerta che prevede il pagamento di un dispositivo (ad es. telefono, tablet, Mobile Wi-Fi) o del contributo di attivazione a rate le eventuali rate residue verranno addebitate in un'unica soluzione. In alternativa potrai richiedere di pagare le eventuali rate residue con la stessa cadenza e lo stesso metodo di pagamento precedentemente scelto.

Puoi consultare i costi di recesso nella sezione Trasparenza tariffaria sul sito voda.it.

In caso di recesso per modifica contrattuale continui a pagare le rate residue con la stessa cadenza e lo stesso metodo di pagamento precedentemente scelto, a meno che tu richieda di pagarle in un'unica soluzione.

In caso di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali effettuata e comunicata dall’operatore (solitamente a mezzo SMS), qualora i clienti non intendessero accettare le modifiche apportate all’offerta o alle Condizioni Generali di Contratto, ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, potranno recedere dal contratto (con conseguente perdita della numerazione) o passare ad altro operatore, senza penali né costi di disattivazione, entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione inviata tramite SMS.

Richiesta di disattivazione telefono a rate vodafone

Se vuoi disattivare o recedere anticipatamente dal telefono a rate oppure vuoi cambiare operatore mantenendo la rateizzazione del dispositivo a rate (telefono, tablet...) dovrai compilare il form online presente sul sito Vodafone.

Richiesta di migrazione linea fissa Vodafone verso altro operatore e rateizzazione del contributo di attivazione

Se vuoi chiedere la migrazione della tua linea fissa verso altro operatore e mantenere la rateizzazione del contributo di attivazione o, in caso di attivazione del servizio Vodafone Ready, vuoi mantenere la rateizzazione delle rate residue addebitate a titolo di corrispettivo per la cessione della Vodafone Station, dovrai compilare il seguente modulo. Ti ricordiamo che la richiesta deve pervenire contestualmente alla richiesta di passaggio ad altro operatore.

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Come recedere da un contratto fisso o mobile Wind Tre?

Potrai recedere dal contratto di WINDTRE in ogni momento, inviando una comunicazione a WINDTRE attraverso uno dei seguenti canali:

  • lettera raccomandata A/R al seguente indirizzo: Wind Tre S.p.A. CD MILANO RECAPITO BAGGIO Casella Postale 159 20152 MILANO MI
  • via PEC, scrivendo a [email protected]
  • presso un punto vendita WINDTRE. Consulta sul sito dell’operatore la lista dei punti vendita abilitati.
  • chiamata al 159 per acquisire la tua richiesta accertando la tua identità.
  • assistente digitale “WILL” in Area Clienti e app WINDTRE

Il recesso sarà efficace decorsi 30 giorni dalla data di ricezione della tua richiesta, fatto salvo quanto previsto per portabilità del numero mobile (MNP). Restano a tuo carico i costi relativi all'eventuale traffico effettuato e i costi per i servizi fruiti fino al momento della disattivazione del servizio.

Nel caso in cui sulla linea mobile che si intende disattivare fosse associato un contratto per l'acquisto rateizzato di un prodotto in corso di vigenza (ad esempio uno Smartphone Incluso) ti saranno addebitate le rate residue come previsto dal relativo contratto. Il pagamento delle rate residue avverrà secondo le modalità da te espresse all’atto della sottoscrizione contrattuale, o modificate in un momento successivo, mediante addebito in un'unica soluzione di tutte le restanti rate dovute, inclusa l'eventuale rata finale, oppure mantenendo il pagamento rateale sino alla naturale scadenza. Se vorrai, potrai modificare tale scelta anche nella comunicazione di recesso, anche in caso di eventuale passaggio ad altro operatore, con un preavviso di 30 giorni.

Fai attenzione: sono ritenute non conformi, e pertanto non vengono evase dall’operatore, le richieste prive di:

  • firma dell'intestatario o Rappresentate Legale in caso di Contratto Partita IVA & Professionisti;
  • documento di identità valido dell'intestatario o del Rappresentante Legale in caso di Contratto  Partita IVA & Professionisti;
  • indicazione numero di telefono o ICCID (in caso di recesso da contratto mobile)
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FAC SIMILE lettera di recesso contratto telefonico

Anche se le compagnie telefoniche forniscono dei moduli prestampati da compilare, che in genere è possibile scaricare dal sito internet del gestore, redigere una lettera di recesso non è complicato, soprattutto se si decide di utilizzare il fac simile qui allegato.

 

(a mezzo raccomandata A/R o PEC)

Spett.le
(nome e indirizzo dell’operatore)

 

Oggetto: recesso contratto per la fornitura del servizio telefonico……

Il/La sottoscritto/a …. nato/a a … il …., residente a …. in via …., codice fiscale … intestatario del contratto n…….. (oppure codice cliente n……) relativo alla linea telefonica corrispondente al numero ………… codice cliente ……….

COMUNICA

di voler recedere dal contratto avvalendosi di quanto disposto dalla Legge 2 aprile 2007, n. 40, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2007.

PERTANTO

chiede che si provveda alla disattivazione del servizio e alla liberazione della linea non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente, diffidando dall’addebito di eventuali penali per il recesso dal contratto, altrimenti provvederà a tutelare i suoi diritti in sede legale.

Alla presente si allega la fotocopia del documento d’identità …. n. … rilasciato da … il ….

Luogo e data

Firma

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