In caso di attivazione di servizi non richiesti, agli utenti non può essere richiesta alcuna spesa o prestazione e l’operatore deve ripristinare la situazione precedente sopportando anche tutti i costi. Le stesse regole valgono anche nel caso di disattivazione non richiesta di servizi.
Indice dei contenuti
- Servizi a pagamento attivati involontariamente
- L’operatore può attivare un servizio se l’utente non lo chiede o se non lo vieta espressamente?
- Si deve pagare qualcosa in caso di attivazione di servizi non richiesti?
- Come evitare di sottoscrivere servizi a pagamento involontariamente
- Cosa si può fare se è stato attivato un servizio non richiesto?
- In caso di controversia con l’operatore come si può provare di non aver richiesto il servizio?

Servizi a pagamento attivati involontariamente
Mentre navighi dallo smartphone, sfiori accidentalmente un banner pubblicitario e ti ritrovi abbonato in men che non si dica. Oppure, di punto in bianco, inizi a ricevere sms dai contenuti più fantasiosi. E così, senza neanche accorgertene, ti ritrovi abbonato ai servizi a pagamento più disparati.
Oppure, mentre stai giocando sul cellulare, nell’intento di chiudere una finestra di pop-up, scatta la sottoscrizione ai servizi più disparati.
Spesso capita anche che credi di navigare utilizzando le soglie previste dal tuo piano tariffario e, invece, poi scopri che non ti hanno rinnovato la promozione e stai spendendo soldi senza neanche rendertene conto. O che inizi a ricevere sms di vario genere, con contenuti a pagamento, senza aver mai richiesto alcuna attivazione.
Mettiamo innanzitutto alcune cose in chiaro al di là di quello che possano avervi detto gli operatori dei call center.
L’operatore può attivare un servizio se l’utente non lo chiede o se non lo vieta espressamente?
L’operatore non può mai attivare servizi che l’utente non ha chiesto. Infatti è vietata la fornitura di servizi, anche solo supplementari, non richiesti espressamente dall’utente e, in ogni caso, la mancata risposta ad una offerta non deve essere intesa come consenso alla fornitura. In altre parole, quindi, il silenzio dell’utente non è significativo.
Si deve pagare qualcosa in caso di attivazione di servizi non richiesti?
In caso di attivazione di servizi non richiesti, agli utenti non può essere richiesta alcuna spesa o prestazione e l’operatore deve ripristinare la situazione precedente sopportando anche tutti i costi. Le stesse regole valgono anche nel caso di disattivazione non richiesta di servizi.
Come evitare di sottoscrivere servizi a pagamento involontariamente
- Non rilasciare il consenso al trattamento dei dati personali da parte di società terze.
- Non rispondere mai agli SMS ricevuti da numeri brevi che contengano link a siti esterni, testo ambiguo o che invitano a rispondere per scaricare qualcosa.
- MAI cliccare sui banner pubblicitari dei giochini che hai scaricato gratuitamente dall’Apple Store o da altre piattaforme simili.
- Se ti rendi conto di aver involontariamente attivato uno di questi servizi, prova a rispondere al mittente del messaggio con la parola “STOP”, generalmente usata da tutti per la disattivazione.
- Tieni costantemente sotto controllo la spesa per la telefonia, e se tra le righe del tuo conto telefonico cartaceo, o fra i dettagli del traffico online della ricaricabile, vedi spuntare sigle come quelle mostrate poco fa, chiama subito il tuo gestore e fai disattivare questi inutili servizi e richiedi il rimborso delle cifre che ti hanno sottratto.
- Richiedere al tuo operatore di attivare il barring per Servizi Premium a sovrapprezzo. Fai attenzione però che questa modalità a volte blocca anche gli SMS della tua banca.
Cosa si può fare se è stato attivato un servizio non richiesto?
Nel caso in cui sia attivato un servizio non richiesto, ci si può opporre alla fornitura con qualsiasi mezzo (quindi per esempio tramite call center, posta elettronica, lettera o fax) e in ogni tempo, dunque a prescindere dalla data in cui il servizio non richiesto è stato attivato e dai termini per esercitare il diritto di recesso. Si può pretendere, inoltre, il ripristino della situazione precedente.
In caso di controversia con l’operatore come si può provare di non aver richiesto il servizio?
In caso di controversia si può dimostrare con ogni mezzo di non aver mai concluso il contratto, mentre l’operatore può dare prova della conclusione del contratto solamente allegando il documento sottoscritto oppure producendo la registrazione integrale della telefonata, durante la quale deve aver rispettato tutti gli obblighi informativi.