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Servizi non richiesti Windtre: maxi risarcimento per l’utente


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Quella dei servizi non richiesti a pagamento o servizi premium è una vicenda che ha visto coinvolti milioni di utenti e dalla quale gli operatori hanno tratto ingentissimi indebiti guadagni.

Indice dei contenuti

  1. La vexata quaestio
  2. Il caso
  3. La sentenza
  4. Consulta il provvedimento originale

Quella dei servizi non richiesti a pagamento o servizi premium è una vicenda che ha visto coinvolti milioni di utenti e dalla quale gli operatori hanno tratto ingentissimi indebiti guadagni.Vai all’indice

La vexata quaestio

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) nell’adunanza del 13 gennaio 2015 ha irrogato ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili (Telecom, Wind, Vodafone e H3G) una sanzione pari a 1.750.000 euro ciascuno per Telecom e H3G e a 800.000 euro ciascuno per Wind e Vodafone, per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile.Vai all’indice

Il caso

La vicenda oggetto della presente disamina riguarda l’illegittima attivazione di servizi e l’addebito dei relativi costi, in mancanza della previa richiesta ed autorizzazione da parte dell’utente, nonché la mancata immediata disattivazione dei medesimi servizi a sovrapprezzo e la conseguente cessazione dei relativi addebiti, a seguito di specifica richiesta in tal senso, nonché la mancata risposta ai reclami inoltrati.Vai all’indice

La sentenza

Il Giudice di Pace con sentenza esemplare ha condannato l’operatore ad un maxi risarcimento in favore dell’utente di euro 3.517,00 oltre interessi e spese legali.Vai all’indice

Consulta il provvedimento originale